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Il Leone di San Marco

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Bandiera di stato fino al 16 maggio 1797, alzata sui palazzi e le aree dogali, compresa la piazza e la basilica di San Marco e durante le parate e le cerimonie. In genere il drappo era rosso porporino con ornamenti in oro, colori di Bisanzio di cui Venezia si sentiva erede. (Foto) Ma perché il simbolo di San Marco è il leone alato? Perchè il Vangelo di San Marco inizia con la voce di San Giovanni Battista che, nel deserto, si eleva simile a un ruggito, preannunciando agli uomini la venuta del Cristo. Il leone di San Marco viene rappresentato in più modi: "andante", cioé in piedi sulle quattro zampe, come se camminasse, e con un libro aperto sotto una zampa con su scritto "Pax Tibi Marce Evangelista Meus"; oppure in "moleca", cioé rannicchiato. Quando il il libro del leone è aperto significa che è stato è stato creato in epoca di pace, con il libro chiuso e la spada in epoca di guerra. (foto leone con libro aperto e libro chiuso) E perché Venezia scelse San Marco come protettore? Il leone, nei vari dipinti e nelle varie sculture, regge un libro aperto su cui si legge Pax tibi Marce Evangelista meus. L’iscrizione PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS - che appare dunque nel libro aperto, e non nell'Evangelario come erroneamente riportato in prestigiosi testi - poiché tale iscrizione non figura in nessun Vangelo - trova origine in una leggenda che recita che quando Marco ebbe, per incarico di San Pietro, fondato il patriarcato di Aquileia e, una volta compiuta la sua opera apostolica avrebbe dovuto tornare a Roma. Ma una sconvolgente tempesta sospinse la sua nave nella laguna di Venezia, facendola incagliare proprio nella sabbia d'una delle disabitate isole di Rialto. L'evangelista, felicemente scampato alla furia dei venti, scese a terra e, stanco, si coricò presso la verde riva. S'addormentò. Gli apparve in sogno un angelo, che gli disse: Pax tibi, Marce, evangelista meus, hic requiescet corpus tuum.. .- Pace a te Marco, mio evangelista, e sappi che qui un giorno riposerà il tuo corpo. Ti sta davanti un'ancor lunga via, o evangelista di Dio, e molte fatiche dovrai sopportare nel nome di Cristo. Ma dopo la tua morte il popolo credente che abiterà questa terra edificherà in questo luogo una città meravigliosa e si paleserà degno di possedere il tuo corpo. Gli tributerà la più alta venerazione. E quando nell'828, Buono da Malamocco e Rustico da Torcello riuscirono a trafugare il corpo del Santo sepolto ad Alessandria d'Egitto, ormai terra d'infedeli, per riportarlo a Venezia, si ritenne avverata la profezia.

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Foto

Il Leone di San Marco- Foto 1 Il Leone di San Marco- Foto 2